Buongiorno, Fugnoli (il rosso e il nero Kairos) scrive quanto segue , che ne pensa?
Grazie.

"....Detto questo, c'è un raggio di sole che può dare conforto, la produttività americana. Quasi tutti i dati macro, anche quando sono vissuti come positivi, hanno possibili effetti collaterali spiacevoli. L'inflazione che scende è buona cosa, ma abbassa il pricing power delle imprese. L'occupazione che sale è ottima cosa, ma tende a lungo andare a comprimere i margini. I tassi che scendono sono apprezzabili, ma danneggiano i margini delle banche. E così via.L'unico dato che, visto dai mercati, quando è positivo lo è senza se e senza ma è la produttività. Quando questa sale gli effetti sono positivi sia per i bond sia per le azioni. Per i bond è positiva perché significa meno inflazione a parità di crescita, per le azioni è positiva perché significa più crescita a parità di inflazione.Bene, da qualche mese la produttività americana è tornata a crescere. Le imprese rispondono all'aumento della domanda assumendo e pagando di più il lavoro, ma senza forzare. Se il lavoro è difficile da trovare si comincia finalmente a investire di più.La produttività che sale è una manna dal cielo che può andare a beneficio dei produttori (retribuzioni più alte) degli azionisti (dividendi più alti) dei consumatori (prezzi più bassi) o di tutti e tre.Se questa tendenza dovesse continuare, i nuovi massimi di borsa diverrebbero legittimi."

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