È possibile comprendere fino a che punto le Banche Centrali hanno gestito o stanno gestendo la situazione generata dai picchi di VIX/VSTOXX sui mercati che ha ben evidenziato nel rapporto giornaliero di ieri? Ci sono stati casi analoghi in passato in cui le BC hanno fatto sentire il loro peso per smorzare la volatilità e di conseguenza calmierare i mercati?

La correzione che si è generata sui mercati è in linea con il picco del VIX? Ho letto che valori analoghi di VIX sono stati seguiti da correzioni ben più profonde (vedi twin Towers, recessione del 2002), mi pare che solo nel 2008 il picco sia stato superiore seppur di poco.
Esiste una relazione tra andamento del VIX e le correzioni che seguono i picchi? È possibile avere un grafico che metta in evidenza valori analoghi di VIX del passato con l'andamento dei principali mercati azionari (almeno USA e Europa) nei 3/6 mesi successivi? Se ci sono stati nuovi minimi nei mesi successivi sono stati inferiori rispetto a quelli toccati con la prima esplosione di volatilità?

Ritiene che un calo della durata di 10 giorni sia un calo risolutivo? Visti i valori record di ipercomprato su diversi indici, pensa che gli eccessi maturati nel mese di gennaio siano stati smaltiti completamente?

Vorrei formulare ancora una domanda sul PT segnalato ieri sul NASDAQ in relazione ai possibili rialzi dei tassi con cui la FED sembrerebbe dover procedere nei prossimi mesi. Qual è secondo Lei il livello di tassi che può arrestare il rialzo del settoreche più di ogni altro è stato l'asse portante dell'uptrend che ci accompagna da diversi anni?

La ringrazio anticipatamente per tutte le informazioni che potrà darmi.

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