Sto seguendo con particolare interesse l'andamento dei prezzi del natural gas e vorrei cercare di capire, nei limiti del possibile, quali fattori ne influenzano effettivamente il prezzo. Ad esempio ho letto da qualche parte che le attuali quotazioni depresse sono da attribuire principalmente al clima insolitamente caldo per questo periodo e al conseguente eccessivo livello delle scorte. Non so che peso possano avere questi elementi nel breve termine, fatto sta che la stagionalità positiva di questo periodo è totalmente disattesa e nel commento di qualche giorno fa Lei non esclude di ritoccare il minimo di aprile 2012 a 1.90 dollari. Considerato che quel minimo fu una valida opportunità di acquisto, volevo chiederle se può essere utile fare un paragone fra le condizioni di allora e quelle attuali per valutare se, nel caso quel minimo venga ritoccato, possa valere una scommessa al rialzo e se il rischio sia, tutto sommato, accettabile.
Se non chiedo troppo vorrei avere anche una view sullo zucchero. Volevo cioè chiederle come giudica il notevole balzo messo a segno dopo il minimo di agosto e con cui, direi, ha decisamente abbandonato il tono depresso delle altre materie prime.

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