Prendiamo atto che oggi viene sgretolata un'altra granitica indicazione plurimensile relativa alla visione long su eur/usd, costantemente reiterata sin dallo scorso anno ma che non ha mai prodotto una effettiva realizzazione. Ora il R.G. odierno ventila la possibilità di rottura dei livelli di supporto a favore di nuova forza del dollaro per le settimane a venire...

il tutto fa il paio con le indicazioni contrastanti fornite da tempo per i mercati azionari, dove la pessimistica visione dei mesi scorsi ha dapprima evitato lo scrollone di Dicembre e poi tenuto fuori gli abbonati dal rialzo di questo primo trimestre, movimento che ha fatto accantonare per il momento qualunque visione ribassista ed anzi rilanciando le premesse per nuovi massimi e ulteriori sorprese positive per i mesi a venire. Sul mib poi, la pesante posizione critica verso questo governo ed i suoi esponenti ha probabilmente condizionato ogni valutazione in merito all'andamento borsistico e rischiamo una clamorosa inversione di prospettive anche qui nonostante i pessimi dati economici e l'insostenibile debito pubblico. Era veramente tutto così imprevedibile, abbiamo fatto tutto il possibile per interpretare i mercati nei mesi scorsi? E' cambiato qualche paradigma, visto che sono frequenti sempre più le situazioni inedite a livello statistico e comportamentale dei mercati o come sempre tutto rientrerà nei canoni una volta sancita questa eccezionale fase storica? Muoversi senza una mappa efficace come siamo stati abituati ad avere negli anni scorsi diventa sempre più preoccupante...

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