Ad oggi la borsa italiana ha fatto la stessa performance dell’intero anno 2017, siamo da inizio anno a circa + 14%, tenendo conto della formale recessione, rallentamento economico globale, ecc…
il CESI indica ancora dati in ripiegamento, ma l’indice non curante continua a salire.
La domanda che vorrei farle è la seguente, un CESI così basso mi fa pensare che probabilmente le aspettative siano altrettanto basse, ma se i dati futuri dovessero essere migliori delle aspettative (cosa che prima o poi
avverrà!!) cosa succede alla nostra borsa….!? (analogo discorso lo si può fare tranquillamente su tutte le borse!)
ormai sono 3 mesi che aspetto una correzione degna di nota per poter entrare (clienti compresi!) e devo ammettere che la frustrazione di questa risalita diventa sempre più profonda.
Alla fine del 2018 sembrava che il 2019 si aprisse sotto una recessione globale o quasi, che i mercati si sarebbero accartocciati (anche Lei prospettava dei minimi decisamente più profondi prima di una risalita di una certa consistenza!!), asset allocation prudentissima circa il 10% di azionario o giù di lì, non mi sembra che le notizie attuali rispetto a quelle del mese di dicembre giustifichino una euforia simile. Se in 3 mesi è salita del 14%, con pessime notizie ( le uniche positive sono il LTRO che partirà in Europa a settembre e l’attesa sino a fine anno prima di rialzare i tassi in America) in Italia abbiamo sempre il problema di incertezza politica e non solo…!! Dovrebbe chiudere l’anno con quasi il 60% di crescita, o ci aspettiamo un andamento laterale con piccolissime correzioni…!?
All’orizzonte è possibile aspettarsi una sana correzione che vada oltre i 3-4% ….??
Il greed index è vicino alla tripla cifra (superata comunque in settimana!!) non è indicatore di ipercomprato…!? Non dovrebbe “chiamare” una correzione di una certa importanza…!?
Tutto il Suo pessimismo di fine anno che ha indotto molti investitori ad abbandonare il mercato azionario per approdare a lidi più sicuri dove è finito…?
E’ bastato l’inizio anno a spazzarlo via…!?
Scusi lo sfogo ma l’aver perso il treno e soprattutto averlo fatto perdere ai clienti mi innervosisce non poco, forse è meglio essere cassettisti, su tutti i mercati, si tiene e come dimostra questo periodo, prima o poi si risale, altrimenti si corre il rischio (tramutatosi ora in certezza!) che per rientrare sul mercato si compra a prezzi più alti di quando si è usciti, aumentando così il mancato guadagno!!!

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