Nel RG di oggi 1 luglio leggo "A riprova dell'eccezionalità della prestazione erogata di recente, si consideri che soltanto altre due volte il benchmark azionario americano ha inanellato un saldo superiore al 4% nei due mesi in questione: nel 1975, uscendo da un bear market devastante, e nel 1997, all'inizio di una galoppata esaltante. L'ultima volta avrebbe guadagnato quasi l'8% il mese successivo. Sono premesse rosee, all'alba di un mese accreditato favorevolmente dalla stagionalità. Nel Dopoguerra luglio è il quarto migliore mese dell'anno per performance, ma negli ultimi 25 anni sale sul podio, e negli ultimi dieci risulta il secondo migliore dopo dicembre. Come già anticipato, è sempre salito, conseguendo un saldo medio (+3.35%) triplice rispetto all'andamento storico. Sarebbe una sorpresa bearish se queste aspettative in qualche misura non si concretizzassero."

Poiché il favorevole andamento degli ultimi 2 mesi è figlio principalmente del veloce down di inizio aprile e la salita da quei minimi è stata importante e rapida, nonché eccezionale visto che solo in 2 casi dal 1975 ad oggi si era verificata in precedenza, un eventuale andamento laterale in luglio o anche un down limitato perché andrebbe letto come segnale bearish e non semplicemente come aggiustamento del rialzo statisticamente eccezionale di maggio e giugno?

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