Posso comprendere solo sino ad un certo punto una discesa così violenta, a memoria forse solo nel 2008 con la crisi e il fallimento delle 2 società di mutui americane poi nazionalizzate e il fallimento di Lehman Brother, quindi motivi fondati.
Ma siamo scesi di circa 7000 punti di indice senza quasi nessuna sosta!
Mentre quando tutto teoricamente andava bene, non ho mai visto salite così forti al pari di questa discesa!
Intervengono sempre le resistenze a stoppate momentaneamente le salite, l'ipercomprato di breve, (qui nemmeno l'ombra di una interruzione per l'ipervenduto...), scostamento eccessivo di prezzi sui titoli magari dopo un solo +5% mentre ora quotidianamente si vedono i -10/-15% senza che banche centrali o chicchessia intervenga.
Se dovesse continuare così ci si trova con l'indice sotto la soglia del 2009 a 12500 punti in poche giornate di borsa.
Inizio a leggere siti e blog che danno come target finale 8000 punti e il fallimento di tutto il sistema finanziario. (Lei cosa ne pensa di questi target...?!)
Tutto questo non le sembra esagerato...?!
Secondo il metodo FED il mercato non era sopravalutato quando quotava 6-7000 punti più in alto. Se paragoniamo il rendimento medio delle cedole del nostro indice con i titoli di stato, il risultato pare ovvio!
Mi sembra che a questi livelli si possa pensare di aver scontato una recessione ed un collasso sistemico simile al 2008.
Quello che trovo inquietante è il silenzio assordante del mondo politico e delle banche centrali
Abbiamo raggiunto lo stesso livello di indice di quando il dollaro era intorno ad 1.40, il petrolio intorno a100$, non esisteva il QE Europeo, la crescita globale più bassa e l'Italia con il PIL negativo, e noi ancora in recessione. (Ora il petrolio, il dollaro e il QE dovrebbero aiutare la crescita)
Mi sembra tutto esagerato, a meno che fra qualche mese non esista più l'Euro e l'Europa unita.
Attendo da Lei dei lumi.

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