Come dice nel RG odierno il set up rialzista non ha funzionato, anzi si sta ricalcando una delle eccezioni negative, quella del 2011. Come noto Il III° trimestre 2011 inaugurò la crisi di calo del nostro PIL, che si sarebbe prolungata per 9 trimestri.
Il nostro indice nel frattempo, a fine luglio 2012, precipitò al minimo storico.
L'intervento della BCE da quella data, con il bazooka (mai usato) dell'OMT prima e, del QE (questo si ben dispiegato!) dopo, ha permesso la ripresa del FMIB, il calo dei tassi ed ha sicuramente contribuito all'uscita dalla recessione che, è bene ricordarlo, è avvenuta solo ad inizio 2014.
Se sovrapponessimo, normalizzandoli, l'andamento del nostro PIL con quello del nostro indice coglieremmo la rispondenza, con l'indice che anticipa il PIL nella ripresa.
Da inizio 2016 il FMIB cala mentre il PIL, dopo la flessione a zero dell II° trimestre, continua a migliorare.

Quindi, se la storia ci insegna qualche cosa, e il nostro indice dovesse seguire il percorso del 2011, come da lei ricordato, cosa sta anticipando il mercato azionario?
Una nuova caduta in recessione, magari a seguito della crisi delle banche?
Un rischio politico di rottura dell'Area Euro?
Altro?

Abbonati o Accedi per consultare questa sezione