Come inquadrare nel nostro scenario il massiccio afflusso verso fondi ed etf azionari di due settimane fa? Ed inoltre, sul petrolio vorrei capire quale è diventato allo stato attuale la scenario su cui lavorare. Un paio di mesi fa si scommetteva sulla rottura del trading range sopra i 55 usd, poi siamo entrati sul settore oil and gas puntando su una sottovalutazione relativa e un confronto vincente sulla materia prima che al momento non sta dando i frutti sperati.
È sempre valida la prospettiva di vedere nei prossimi 12/18 mesi il target dell'outlook a 54 usd al barile? Confidando in questo non ritiene che un buy sul settore sia comunque da impostare, stante questi margini di rivalutazione? In particolare Eni, non conviene cominciare ad accumulare a questi prezzi anche se ritiene ancora da fare un minimo inferiore?

Abbonati o Accedi per consultare questa sezione