Facevo questa riflessione: il movimento del dollaro che si rinforza nei confronti del'euro (ma anche di altre valute) è strutturale, il QE europeo si protrarrà per un bel po' di tempo, e via dicendo.

Ma un dollaro forte per la corporate USA riduce grosso modo i profitti fatti all'estero delle multinazionali USA, e molte sono le multinazionali USA.

Ponendo come ipotesi una sostanziale tenuta dei consumi interni USA, il rapporto P/E potrebbe dilatarsi oltre i valori già noti ed un tantino non sostenibili nel lungo come quelli attuali (diminuisce il denominatore mentre tiene se nn aumenta addirittura il numeratore) e quindi costituire il preludio per un prossimo (forse inizio 2016 con i conti di fine 2015) netto ridimensionamento della borsa USA.

Ritorno su Finecobank, ed un suo precedente prezioso suggerimento (tenere d'occhio area prezzi 4,50 e mantenere - finire dell'anno scorso); ho seguito il suo suggerimento, stamani fa quota 6. Credo che allenterò una parte, ci sono soglie di prezzo da monitorare in discesa come in salita? (compatibilmente con la breve serie storica di dati)

Abbonati o Accedi per consultare questa sezione