Domanda
Mi dica se vedo ciò che vede lei. Un eurodollaro nella prima quindicina di aprile verso i 1,45 ed eventualmente a maggio verso gli 1,50.
Un dollar index che tiene grazie al cambio dollaro/yen sotto tutela.
Borse in forte rialzo.
Un oro opacizzato dalle borse che rimane nei range 1360-1450 ancora per un po'.
Mi spiega però l'andamento tutt'altro che esaltante del baltic dry index?
L'ultimo massimo relativo risale al 20 novembre 2009!
E se togliamo il periodo 2006 2007 l'andamento è decisamente ribassista.
Le borse sono in salita ma il bdi è in discesa.
Ciò che ha fatto la bank of japan, una delle più rigide negli interventi, è la dimostrazione che gli indici di borsa possono essere abbondantemente assecondati. E pure i cambi.
Il vecchio detto "don't fight the Fed" è assolutamente d'attualità direi.
Il problema sarà quando gli indici saranno a quote ben superiori perché o si continua a salire oppure ogni piccola discesa scoprirà nervi degli investitori molto dolenti.
Gli ultimi poderosi balzi dell'upvolume nel rimbalzo dai minimi mi paiono più segnali distributivi che di un mercato sano.
Mi sembro Minter, chissà quando arriverà il suo momento.
E penso che anche lei sia d'accordo che arriverà.