Domanda
Vorrei gentilmente chiederle un parere in merito ad un dato che di recente viene riportato frequentemente nella stampa economica. A seguito delle due manovre LTRO, si legge spesso che i depositi delle banche presso la BCE siano cresciuti moltissimo (confermato dal grafico allegato). Questo aspetto è ritenuto essere la prova provata della stretta creditizia adottata dalle banche anche a seguito della generosa manovra straordinaria della BCE.
A tal proposito ho letto proprio stamattina un autorevole articolo (http://www.lavoce.info/articoli/pagina1002933.html) in cui viene smentita tale interpretazione "Se passiamo al lato del passivo del bilancio dell'Eurosistema osserviamo che accanto alla voce banconote (870 miliardi), e riserva obbligatoria recentemente dimezzata (91), l'attenzione di tutti gli osservatori si concentra sui depositi che le banche detengono presso la Bce che negli ultimi anni sono cresciuti esponenzialmente (1.057). La crescita viene generalmente interpretata come la volontà delle banche di non prestare i soldi ricevuti dalla banca centrale ad altre banche o al sistema economico. In realtà, questa interpretazione è del tutto falsa. Infatti nel momento in cui un'azienda di credito riceve un finanziamento dalla banca centrale immediatamente i soldi ricevuti vengono accreditati sui conti in banca centrale. Tuttavia, anche se quella banca decidesse di prestare i soldi a un'altra banca o a un'impresa, i soldi rimarrebbero sempre nel circuito bancario e a fine giornata verrebbero depositati presso una banca centrale dell'Eurosistema. Infatti in termini tecnici questo è quello che viene definito come base monetaria. (4) Ecco perché esiste una correlazione strettissima tra la posta "Rifinanziamento favore delle istituzioni creditizie" e "Passività verso le istituzioni creditizie".
Intanto il TED Spread in USA è in calo da 3 mesi (-31% da gennaio), in Europa è diminuito ancora di più (-36% da gennaio). Cosa ne pensa?