Vedendo in queste settimane che il rosso è diventato il colore predominante nel decalogo del bull market, le chiedevo se questo può essere considerato preoccupante (eufemisticamente parlando).
Mi spiego.
Il venir meno degli elementi favorevoli al bull market di lungo periodo a questi punti non è in contrasto con l'aspettativa di una ripresa dei corsi azionari a breve come suggerita dall'analisi degli andamenti storici insituazioni analoghe?
E anche ammettendo che la scadenza ciclica del 10 marzo intercetti un minimo, l'auspicabile rialzo dove potrebbe spingersi con tutti questi elementi che remano contro?
Poi mi permetta una stupidaggine: leggendo i vari outlook, l'uso del decalogo è: tutti segnali verdi quindi nessun elemento di ostacolo alla continua salita dei mercati mentre tutti (o maggioranza) segnali rossi prosecuzione del ribasso ancora per molto tempo.
Ma non è possibile una lettura contrarian degli elementi del bull market? In sintesi: tutti verdi, estremo ottimismo e quindi massimo dei mercati, mentre tutti o quasi rossi, massima negatività, quindi minimo dei mercati?

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