Domanda
Mi scuso se la disturbo ancora su questo tema che considero, del resto, decisivo per me e per la mia professione di promotore (più di qualunque altra cosa).
La mia banca (Fineco, vedi intervista a C. Giausa su M.F. riportata parzialmente sul sito di Advisor del 7/1/14) sta tornando alla carica con il sevizio di Advice.
Nell'intervista si dà per imminente che la Nuova MIFID (è l'ennesima versione... sic !) introdurrà anche da noi (sull'es. anglosassone) la consulenza a parcella vietando le retrocessioni da parte delle società al collocatore.
Ho già avuto modo di dirle che per me è in verità la "morte della consulenza" (il promotore è ridotto a fattorino e a imbonitore del cliente rincoglionito, se va bene), tanto più che in 4 anni di bull market (2010-2013) le performance delle 8 linee del nostro Advice sono a mio avviso "pietose" (ai rendimenti vanno tolte ovviamente le spese e le tasse). Quella più proficua (aggressiva, e dunque più costosa) ha reso il 32% lordo in 4 anni, lo stesso risultato che hanno fatto in un anno (però NETTO) il Fidelity Italy, Germany, Usa, Japan, ecc., ecc. E questo è stato soprattutto grazie a lei (oltre il 2012, già ricco...).
Mi chiedo: che senso ha tutto questo... vanificando il mio sforzo (il suo lavoro) e delle performance decenti per la clientela (che può ottenere lo stesso risultato comprandosi da sola un BTP)...
Lei può verificare se le cose, a livello europeo, stanno andando effettivamente in questa direzione?
Ho letto che in G.B. un terzo dei promotori ha abbandonato la professione. Io non sono proprio l'ultima ruota del carro, ma mi spiacerebbe fare quella fine.