La sua previsione sul cacao, prima a gennaio e poi a inizio marzo, non lasciava margini di incertezza e il seguito le ha dato ragione. Gli obiettivi nel mirino erano prima 2575 e poi 2750 dollari. Quest'ultimo livello è stato addirittura superato prima della flessione di venerdì scorso. Volevo dunque chiederle se, vista la velocità con cui sono stati raggiunti i target, ritiene che questa materia prima abbia ormai già esaurito in anticipo il suo potenziale rialzista.
Riguardo a caffè e zucchero, a metà febbraio scorso Lei diceva:
"sulla carta le potenzialità bullish più spiccate, sono in questo momento per caffé e zucchero. Se superassero i rispettivi short stop settimanali sarebbero da comprare". Rimane dello stesso avviso?

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