Vorrei chiederle un parere sui 2 titoli in questione, sebbene non quotati. Diversi clienti della zona in cui opero ne posseggono, e spesso anche in misura consistente sia in termini assoluti che, e soprattutto, relativamente al loro patrimonio complessivo.
Nelle ultime assemblee di aprile dei 2 istituti è stato deciso il taglio delle azioni, come certamente saprà, nell'ordine del 22/23%, ma da più parti si legge che potrebbe non essere finita qui (l'attuale capitalizzazione equivale ancora oggi ad un 1,2/1,3 del patrimonio dei 2 istituti, contro valori di 0,6/0,7 ma comunque al di sotto dell'unità per molti degli istituti bancari quotati).

Crede che un'eventuale quotazione dei 2 istituti, da soli o a seguito di una fusione, piuttosto che l'acquisizione da parte di qualcun altro possa far risalire il valore delle azioni o è più dell'avviso che bisognerebbe disfarsi di questi titoli non appena sarà possibile farlo?

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