Leggendo articoli, incontrando i commerciali delle varie case di investimento, analizzando le intenzioni di vari gestori e leggendo i vari report di analisti indipendenti (come nel caso "nostro"), ho come l'impressione che il ribasso tra i professionisti sia un po' troppo atteso da metà di maggio in poi.
Un po' per le stesse motivazioni chi può ha abbassato la componente azionaria dei portafogli, ha incrementato le posizioni difensive e le componenti alternative all'interno degli strumenti gestiti, insomma si sono chi più chi meno perparati al ribasso.
Mi sembra di notare che rispetto ad altri ribassi, situazioni in cui Lei e pochi altri professavano prudenza in un mare di ottimismo, questa volta ci sia un timore più diffuso.
Le chiedo se questa mia sensazione è supportata o smentita da qualche elemento oggettivo in suo possesso e se, in un'ottica un po' contrarian, essendo più preparati, può essere che quest'anno il "sell in may e go away" non si verifichi o che il ribasso non sia poi così profondo?
Ci potrebbe quindi una sorpresa positiva?

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