Una riflessione con lei su tassi usa - dollaro - profitti e leva: la Fed alzerà il costo del denaro, è plausibile attendersi un ridimensionamento nell'utilizzo della leva finanziaria che viaggia (credo in termini assoluti) su livelli astronomici e ben superiori ai valori del 2008; magari il mercato farà ulteriori massimi non seguiti da massimi sulla leva (divergenza negativa pericolosa, come nel 2008). Ad un aumento dei tassi potrebbe / dovrebbe corrispondere un irrobustimento del dollaro; non è un po' troppo per l'economia americana? Un dollaro forte e tassi in salita sono di economie che crescono al 3 - 4 % (un ricordo per gli usa), o mi sbaglio? Se il dollaro si mantiene su codesti valori attuali o addirittura si rafforza, il rientro di capitali porta ad un abbassamento dei profitti (da valute straniere deboli rispetto al dollaro) con conseguente sballo del P / E (già su valori elevati). Non credo in un bear market stile 2001-2003, ma una brusca e violenta correzione di un 20-25% sul mercato americano ci starebbe tutta; nessuno suona la campanello, ma il prossimo rialzo del mercato sull'onda dell'aumento del tasso potrebbe essere una buona opportunità per monetizzare ed attendere, non crede?

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