La dinamica riscontrata si manifesta però dopo la formazione di nuovo minimo rispetto a quello di agosto: il che rende altamente improbabile la definitività del bottom di ieri.

Ad un certo punto, a Piazza Affari tutto cospirava ieri a favore di una inversione di tendenza: anzitutto il primo obiettivo ribassista «fra 19780 e 19570 punti» di indice MIB era perfettamente centrato. Il Panic Index ad abbondante tripla cifra segnalava la presenza di condizioni di pessimismo smisurato. In serata la compressione dell'ampiezza di mercato generava un Landry TRIN Reversal. E questa mattina rileviamo come il mercato azionario domestico abbia conseguito un Buy Sequential setup; il rapporto di oggi mostrando tutti gli episodi più recenti di questa configurazione ciclica di esaurimento: la prospettiva di una qualche reazione diventa fondata.
Il flesso ascendente del nostro oscillatore di momentum conferma l'aspettativa; ma la dinamica riscontrata si manifesta dopo la formazione di nuovo minimo rispetto a quello di agosto: il che rende altamente improbabile la definitività del bottom di ieri da parte del mercato. Anche alla luce dello schema comportamentale dell'ampiezza di mercato, già commentato in passato (e disponibile in versione aggiornata su smartTrading), è verosimile ritenere che una reazione, nell'immediato, sia con ogni probabilità destinata ad essere seguita da ulteriore flessione verso l'obiettivo primario descritto ieri.
Gli Stati Uniti nel frattempo si concedono una meritata pausa. Per il Nasdaq Composite si tratta della quinta peggiore partenza di ottobre di sempre, vale a dire dall'inizio degli anni Settanta. Sul NYSE le società su nuovi minimi annuali restano numericamente consistenti; il che costituisce una anomalia, tenuto conto della esiguità della discesa fino ad ora sperimentata. Ma i modelli previsionali, come sappiamo, sono risoluti nell'escludere che il ribasso si sia esaurito. E visto l'ottimo comportamento manifestato nei mesi recenti, c'é motivo di ritenere che siano dalla parte giusta.