Il MSCI World recupera il 7.7%, dopo aver sacrificato analoga misura a dicembre. Dal 1980 una simile configurazione è stata registrata altre sette volte, e il seguito è sempre risultato decisamente eclatante.

I mercati azionari archiviano un mese di gennaio praticamente speculare in tutto e per tutto al mese di dicembre: il migliore, per lo S&P500, degli ultimi trent'anni, dopo il peggior dicembre dai tempi della Grande Depressione. Gli fa eco il MSCI World, che passa dal -7.71% di dicembre al +7.68% del mese appena passato. Dal 1980 in poi, soltanto altre sette volte l'indice delle borse mondiali è passato in sequenza da una performance inferiore al -5% ad un saldo superiore al +5%; curiosamente tutte o a marzo-aprile, o a settembre-ottobre. L'aspetto più rilevante riguarda il comportamento dei mesi successivi: del tutto eclatante, come si rileva dallo studio proposto nel Rapporto Giornaliero di oggi.
Questa considerazione si lega alla formalizzazione dei tradizionali setup stagionali invernali: Santa Claus Rally, First Five Days e January Barometer. Come annotava ieri sera lo Stock Traders Almanac, questo setup è stato registrato altre 30 volte nella storia, e anche in questo casi nei mesi successivi la risposta non si è fatta attendere.Il modello di asset allocation, va detto, pur confermando un certo miglioramento del contesto di breve periodo, resta sostanzialmente fermo sulle sue posizioni; con una esposizione in azioni incrementata di 15 punti.