Il modello previsionale proposto ad agosto è stato spettacolare nel tracciare il percorso che le borse hanno docilmente seguito, fornendo così un vantaggio enorme agli investitori. Gli stessi modelli adesso indicano il prossimo top dei listini di Stati Uniti ed Italia.

Gli investitori conseguono il primo obiettivo di questo 2024, poco prima che si concluda la sesta settimana dell’anno. Lo S&P500, benchmark delle borse mondiali, eclissa finalmente la mitica quota dei 5.000 punti, dopo aver migliorato i massimi assoluti per la nona volta quest’anno. Nel 2021 la circostanza sarebbe stata ripetuta 70 volte, per cui ci sarà tempo e modo per aggiornare simili statistiche.
Il mercato è confortato dalla cautela manifestata all’unisono dai banchieri centrali americani: l’economia cresce vistosamente oltre le previsioni, frantumando le attese residue di una recessione che non si manifesterà nemmeno quest’anno. E ciò agisce da balsamo per i profitti aziendali, a loro volta ben migliori delle attese. Secondo l’agenzia Standard&Poor’s, gli utili operativi delle compagnie del paniere dell’indice omonimo, si collocheranno a fine anno del 53% sopra i livelli raggiunti nel 2019: quando l’indice quotava 3230 punti.

Applicando la medesima rivalutazione al mercato, si giungerebbe ad una quotazione di 4942 punti, rispetto alla quale la chiusura di ieri si colloca di appena l’un percento sopra. Questo per evidenziare come Wall Street vanti gli stessi multipli pacificamente accettati fino a quattro anni fa: la borsa USA non è più speculativa rispetto al Mare Tranquillitatis a cui tutti gli investitori rimasti nel frattempo a guardare aspirano a ritornare.
La differenza rispetto al 2020 la fa la stagionalità: con i primi due mesi di quell’anno sciagurato che si chiusero entrambi in territorio negativo, al contrario di quanto si registra quest’anno. Non è un caso che i nostri modelli stagionali abbiano fornito ad inizio anno una lettura estremamente promettente: con il listino azionario USA che sta fedelmente ricalcando le previsioni, fornendo agli investitori un indubbio vantaggio.

Il modello previsionale proposto sei mesi fa per Wall Street, è risultato oggettivamente spettacolare nell’anticipazione degli eventi, e questo induce a prestargli ancora una volta credito, nel momento in cui profetizza il prossimo massimo di mercato, prima di un consolidamento multisettimanale e di diversi punti percentuali. Curiosamente, la tempistica delineata si sovrappone alle previsioni per Piazza Affari, formulate nel 2024 Yearly Outlook (pagine 165), e che obiettivamente dipingono per la borsa italiana uno scenario ben meno invitante.