Negli Stati Uniti il “superciclo” – che combina stagionalità annuale, ciclo presidenziale e ciclo decennale – ha fornito praticamente la mappatura del mercato di tutto il 2019: un percorso finora per l’appunto ricalcato fedelmente dallo S&P500.

Il mercato azionario permane in modalità consolidamento. Piazza Affari è alla terza seduta moderatamente negativa di fila. I supporti di brevissimo sono ancora lungi dall’essere stati avvicinati. Quest’anno l’approccio stagionale ha fornito un indubbio vantaggio agli investitori. Come abbiamo rilevato alcuni giorni fa, negli Stati Uniti il “superciclo” – che combina stagionalità annuale, ciclo presidenziale e ciclo decennale – ha fornito praticamente la mappatura del mercato di tutto il 2019: un percorso, tracciato sei mesi fa, fino ad ora per l’appunto ricalcato fedelmente dallo S&P500.
Nell’Outlook di metà anno riveleremo il percorso integrale fino a dicembre.
Wall Street condivide la diagnosi: le vendite sono ben assorbite dai sempre presenti compratori. D’altro canto, dopo una emorragia come quelle di maggio e di dicembre scorsi, gli investitori hanno in mano più liquidità da impiegare, che azioni da vendere. Andiamo incontro a questa scadenza ciclica del Delta System, la cui polarità è ancora non ben definita; ma con lo S&P500 salito in 9 degli ultimi 12 anni da qui ad una settimana (in media del +1.40%), si direbbe che il ciclo sia destinato a cogliere un top.