Il MSCI Euro rimane ad una incollatura dal massimo del 2007: ancora un rialzo del 2% e completerebbe un recupero che ha richiesto dodici lunghissimi anni. Una traversata nel deserto che, ci porterebbe ai livelli più elevati degli ultimi vent’anni.

Wall Street dunque riparte, dopo la commemorazione dei soldati americani caduti in tutte le guerre. L’attenzione si sposta sulle tendenze stagionali del mese che incomincia oggi. Come rilevato nel rapporto a disposizione degli abbonati in area riservata, giugno non è particolarmente promettente negli anni post-elettorali, con soli 8 risultati positivi negli ultimi 14 casi registrati dal 1930 in poi, e soprattutto con una performance media praticamente nulla (+0.08%).
Ma le tendenze stagionali risultano condizionate dal corredo di risultati apportato di volta in volta. Dal Dopoguerra in poi, quando si è giunti a giugno con un saldo positivo, il mese in questione è risultato favorevole per gli investitori in ben 25 casi su 35 complessivi, con una performance media del +1.3%. Niente di spettacolare, ma nemmeno sufficiente a lasciarsi prendere dallo sconforto.
Ieri le borse europee sono rimaste aperte, sebbene non si siano registrati spostamenti degni di nota. Il MSCI Euro rimane ad una incollatura dal massimo del 2007: ancora un rialzo del 2% e completerebbe un recupero che ha richiesto dodici lunghissimi anni. Una traversata nel deserto che, nel caso, ci porterebbe ai livelli più elevati degli ultimi vent’anni: risalirebbero a dicembre 2000 infatti quotazioni più elevate. Non in molti possono dire di aver vissuto quell’epoca.
Piazza Affari ieri ha manifestato un comportamento tonico soprattutto per il tramite delle medie e piccole capitalizzazioni, oggetto di OPA o di interesse finalizzato alla prospettiva di un futuro delisting. Ieri abbiamo visto come l’indice Total Return si collochi in prossimità di una soglia di estrema rilevanza tecnica. Dal minimo di fine ottobre in avanti, il rialzo di Piazza Affari è sempre stato ben supportato dall'argine dinamico mostrato nel rapporto di oggi: sollecitato in diverse occasioni di recente prima dello strappo di questi ultimi giorni. Confidando nell’affidabilità di tale spartiacque, è sensato mantenere un orientamento bullish fino a quando reggerà la fascia in questione.