Sono numeri sensazionali: 24 massimi storici da inizio anno, dieci settimane positive di fila, e sette sedute benigne da quando Warsh si è insediato alla guida della Fed. Anche Piazza Affari sui massimi storici. Gli investitori a ragione festeggiano.

Reduce da una entusiasmante sequenza di nove rialzi giornalieri di fila, lo S&P500 sale ad un nuovo massimo storico. Con la seduta di ieri, sono 24 i record conseguiti in questo memorabile 2026; di cui sei consecutivi. Va molto bene anche a Piazza Affari, a sua volta sui livelli senza precedenti: con il FTSE MIB transitato da meno di 15 mila punti a marzo 2020, agli oltre 50 mila punti di ieri, e senza considerare i consistenti dividendi erogati. Gli investitori non potrebbero essere più felici, e hanno tutte le ragioni per festeggiare.
Si direbbe che il cambio della guardia alla guida della Fed abbia fatto bene a Wall Street, salita per 7 sedute di fila da quanto Warsh si è avvicendato a Jerome Powell. Si direbbe altresì che il mercato si prepari ad accogliere la prima attesissima mega IPO dell’anno: quella Space X che punta a sbarcare con una quotazione di 135 dollari per azione, che consentirebbe ad Elon Musk di raccogliere 75 miliardi di dollari, e di entrare nel ristretto club delle società mondiali trilionarie.

Un dei tanti aspetti interessanti di questo mercato, è la moderazione con cui le sedute positive si succedono. Da inizio anno, soltanto il 23% dei giorni ha fatto registrare un saldo in valore assoluto superiore all’1%: in presenza di un bull market così sfrontato, ci si aspetterebbe una massiccia prova di forza. È la premiante politica dei piccoli passi, che contiene l’entusiasmo dei rialzisti, e allo stesso tempo elimina nei ribassisti il senso di urgenza.
Nel frattempo assistiamo ad una sana rotazione settoriale, con le Mag7 che perdono posizioni relative – verosimilmente i money manager fanno spazio nei portafogli per accogliere le prossime IPO – e con lo S&P500 nella versione equiponderata che significativamente da metà dello scorso mese ha incominciato a sovraperformare la più nota versione cap weighted.

È un mercato che poggia però su un solido momentum. Non solo lo S&P500 si è spinto da tempo oltre la propria media mobile a 50 giorni, ma si è collocato di un 5% sopra questo spartiacque tecnico per tutto l’ultimo mese: 22 seduta, con ieri. Un posizionamento così “in orbita” è stato sperimentato altre 18 volte dal 1952 ad oggi. Nel Rapporto Giornaliero di oggi ci soffermiamo sugli effetti di questo intrigante setup per i prossimi mesi: scopriremo se il Toro abbia ancora molto da raccontare.