Beffando ancora una volta le convinzioni di molti investitori, incoraggiate da media compiacenti e da social devastanti, il mercato azionario riassorbe tutte le perdite successive allo scoppio della crisi in Medio Oriente. E ora che si fa? Continua...
Il modello di asset allocation, dopo la chiusura di venerdì ha deciso di sospingere questa mattina ulteriormente la componente Equity. Questa mattina pubblichiamo in esclusiva per gli abbonati i nuovi target ufficiali per Wall Street. Continua...
Clamoroso il comportamento di ieri sera a Wall Street. Il nuovo vuoto grafico promette di rimanere incolmato a tempo indeterminato. Lo S&P500 nel frattempo è reduce da una poderosa sequenza di sette sedute positive di fila: il peggio è passato. Continua...
Nel complesso, però, questo appuntamento – una volta ipersensibile per gli investitori – ha perso la sua incisività, con la performance degli ultimi dieci FOMC Day che si attesta al -0.15%, con una contenuta dispersione delle singole rilevazioni rispetto alla media.
Nessuno si aspetta novità sul fronte dei tassi ufficiali dal FOMC di oggi. Il mercato a termine è perentorio nel garantire lo status quo almeno fino al prossimo autunno, e chissà che il taglio di tre mesi fa non sia stato l’ultimo.
E dire che a fine febbraio le proiezioni suggerivano più di due riduzioni del Fed Funds rate entro la fine del 2026. Ad ogni modo, la riunione del braccio operativo della banca centrale americana ridisegnerà tramite il SEP le aspettative di crescita economica e di inflazione; e soprattutto le attese circa il livello terminale del policy rate. Alla luce dei pronunciamenti dei diversi esponenti del direttorio delle ultime settimane, è ragionevole paventare uno spostamento del baricentro verso la H Word (Hike).
Per Jerome Powell, questa sarà la penultima presidenza del FOMC del suo mandato. Il bilancio borsistico non è stato eccezionale, con un saldo a fine seduta del FOMC Day che, al +0.06%, risulta il meno brillante dalla gestione Greenspan in avanti. Vale la pena di rilevare un aspetto curioso emerso con le ultime dieci riunioni, a partire da dicembre 2024: la performance di mercato che ha preceduto la riunione, è stata ribaltata puntualmente in occasione della seduta odierna. Alla luce del -4% conseguito dallo S&P500 dalla fine di gennaio, stasera ci sarà da ben sperare.
Nel complesso, però, questo appuntamento – una volta ipersensibile per gli investitori – ha perso la sua incisività, con la performance sempre degli ultimi dieci FOMC Day che si attesta al -0.15%, con una contenuta dispersione delle singole rilevazioni rispetto alla media.
La sensazione è che oggi, più che mai, le attenzioni degli investitori siano orientate altrove, con la crisi nel Golfo Persico che tiene banco. L’ultimo sondaggio (FMS) di Bank of America segnala un’impennata della liquidità non impiegata nelle gestioni, dal 3.4 al 4.3% questo mese.
A proposito di sentiment, ieri il nostro Greed Idex, l’indicatore che misura l’orientamento benigno degli investitori italiani; ha compiuto un altro passo verso la soglia su cui ci siamo già soffermati, e che possiamo osservare ancora una volta nel Rapporto Giornaliero di oggi. Evidente la rilevanza dei punti di svolta del mercato così conseguiti.