La stagionalità incoraggia. Tipicamente Wall Street fa bene nella prima settimana del mese, ripiega nella seconda ottava, e si distende dopo il giro di boa; sebbene negli anni più recenti gli ultimissimi giorni di dicembre siano risultati più laboriosi.

I principali focolai di crisi sono stati smorzati nel giro di un weekend. Il G20 di Buenos Aires si conclude con l'accordo di una tregua commerciale fra Stati Uniti e Cina; con Pechino attesa ora a dimostrare con fatti concludenti la propria buona volontà. Agli antipodi, si addolciscono i toni fra il governo italiano e la Commissione Europea, chiamata a valutare la qualità delle modifiche alla proposta di bilancio per il prossimo anno.
Il cessate il fuoco ha tutta l'aria di essere temporaneo, ma contribuisce ad incoraggiare il ritorno del denaro su pressoché tutti i listini azionari mondiali. Piazza Affari conferma il rimbalzo in essere dalla seconda metà di novembre: uno scenario contemplato all'indomani del conseguimento dell'obiettivo a 18400 punti di indice MIB, confermato venerdì sera dal Buy Sequential setup su base settimanale sull'All Share Italia; e sulla cui profondità e durata ci siamo espressi nel rapporto di ieri mattina. Resta da vedere se e in quale misura il gap lasciato aperto ieri attirerà i venditori, ma la persistente pendenza positiva del momentum, nonché l'assenza di divergenze bearish sul breve periodo, fanno ben sperare.
Anche Wall Street non si esime dal recuperare terreno, sebbene la resilienza al ribasso ne abbia contenuto fisiologicamente ieri la fiammata. Reduce anch'esso dalla sollecitazione di un delicatissimo supporto, lo S&P500 procede verso l'obiettivo minimo a 2815 punti: ritracciamento del 61.8% del precedente ribasso, nonché casualmente area in prossimità della quale si sono arrestate le precedenti due reazioni. Nella fondata ipotesi che la borsa americana si spinga oltre, il rapporto di oggi propone la prossima area da monitorare in termini contenitivi.
La stagionalità incoraggia. Tipicamente Wall Street fa bene nella prima settimana del mese, ripiega nella seconda ottava, e si distende dopo il giro di boa; sebbene negli anni più recenti gli ultimissimi giorni di dicembre siano risultati più laboriosi. Ad ogni modo, se escludessimo la seconda settimana del mese corrente, lo S&P500 risulterebbe positivo in ben 26 degli ultimi 30 anni; meglio ancora fa il FTSE 100 inglese, salito in questa finestra temporale in 27 degli ultimi 30 anni. Una debolezza la prossima ottava dovrebbe dunque rivelarsi temporanea, e favorire gli ingressi secondari.