Gli Orsi legittimamente sottolineano l'imminenza dell'appuntamento ciclico evocato in sede di 2019 Yearly Outlook: un confronto a distanza che mette i brividi, per l'efficacia con cui fino ad ora si è palesato.

Continua la successione di candele bianche a Piazza Affari: ne contiamo ben dieci, nelle ultime 13 sedute. Per scorgere l'ultimo episodio analogo non occorre andare troppo lontano: sarebbe sufficiente risalire allo scorso, fatidico 10 gennaio, quando il FTSE MIB inanellò una sequenza analoga. In linea di principio trattasi di comportamento salutare: gli investitori osservano le quotazioni iniziali, e valutano che ci sono margini di miglioramento, sospingendo l'indice verso valori più elevati in sede di chiusura.
La condizione tecnica del listino italiano è ben nota: ci siamo lasciati alle spalle la resistenza opposta dalla media mobile a 200 giorni: certo, senza grossa convinzione, a giudicare dalla stazionarietà delle ultime sedute; ma anche senza ripiegamenti. Fino a quando manterremo la quota, sarà difficile argomentare a sfavore del mercato. Certo, gli Orsi legittimamente sottolineano l'imminenza dell'appuntamento ciclico evocato in sede di 2019 Yearly Outlook (pagina 100): un confronto a distanza che mette i brividi, per l'efficacia con cui fino ad ora si è palesato. Vedremo se nelle prossime settimane il parallelo storico tornerà a manifestarsi.
L'Eurostoxx50 nel frattempo è alle prese con un'altra media mobile a 200 periodi: settimane, in particolare. Come evidenzia il Rapporto Giornaliero di oggi, trattasi dello spartiaque che ha agito da resistenza sul finire del 2016, supportando invano l'indice continentale nella prima metà dello scorso anno, prima della capitolazione autunnale. Lo scontro fra Tori e Orsi si arricchirà presto di un nuovo capitolo.
A proposito di scontri: divampa la discussione circa lo stato di salute dell'economia: mentre JP Morgan raccomanda ai clienti di prepararsi alla recessione, Goldman Sachs rileva i primi "germogli verdi", e suggerisce che il peggio è passato. Un conflitto destinato ad essere superato, in un modo o nell'altro; al pari della volatilità dei mercati finanziari mondiali, scesa ad infimi e ora insostenibili livelli.