Il ridimensionamento della volatilità a Wall Street è eclantante: soprattutto perché interviene con uno S&P500 tuttora al di sotto della media mobile a 200 giorni. Forse c'é troppo ottimismo sulla piazza...

Curioso rilevare il continuo sgretolamento del VIX, sceso ieri negli Stati Uniti ai livelli più bassi dall'inizio di ottobre: quando cominciò lo sgretolamento delle quotazioni azionarie dello scorso quarto trimestre. Venendo da una rilevazione superiore ai 35 punti, il ridimensionamento della volatilità sperimentato dopo Natale risulta alquanto eclatante: soprattutto perché nel frattempo lo S&P500 non ha ancora avuto ragione della media mobile (semplice) a 200 giorni.
Il Fear&Greed, calcolato da CNN Money, e risalito ai livelli più alti dal 25 settembre - quando Wall Street celebrava i massimi assoluti - raffigura un quadro simile: forse c'é un po' troppo ottimismo, sulla piazza. Nel Rapporto Giornaliero di oggi ci soffermiamo sull'individuazione di tutta la casistica storica analoga: uno studio che mette i brividi...
Piazza Affari nel frattempo strappa nelle ultime tre sedute, lasciandosi apparentemente alle spalle la resistenza più volte citata. In termini assoluti la vitalità del listino italiano non si discute, perlomeno nel breve e medio periodo. Le perplessità emergono dal confronto con le borse europee: il rapporto di oggi ripropone la differenza fra i tassi di variazione annuale del FTSE MIB e dell'Eurostoxx50. Siamo ben lontani dagli eccessi conseguiti la passata primavera, quando la possibilità di un governo di larghe intese induceva gli investitori a privilegiare le azioni di Piazza Affari. Allora lo "spread" citato svettava sopra i +20 punti percentuali: una misura eccessiva, e speculare rispetto alla differenza raggiunta sul finire del 2016.
Oggi Piazza Affari denuncia un passivo del 6.4%, rispetto all'Eurostoxx, negli ultimi dodici mesi. Un dato sconveniente, ma non estremo: il che porta a concludere che il processo di aggiustamento relativo è ancora lungi dall'essere stato completato. Se proprio si volesse privilegiare un listino dell'Eurozona, occorrerebbe uscire dai confini nazionali.