Diamo un'occhiata alla curva dei rendimenti americana.

Una delle tante differenze rispetto all'esperienza del 2000, è che oggi la politica monetaria (americana, ma non solo) è assolutamente accomodante; mentre 21 anni fa era vistosamente restrittiva.

Anche se oggi le aspettative di liftoff del Fed Funds rate si vanno avvicinando, con il primo intervento suggerito dal mercato a termine per inizio 2023 (era fine 2023 a dicembre); si tratta pur sempre di quasi due anni da oggi. E non è che la Fed sia granché d'accordo, anche se stasera probabilmente colmerà il divario temporale rispetto alle aspettative degli investitori. Dopotutto, negli ultimi tre mesi le previsioni di crescita reale e di inflazione sono aumentate in modo consistente.

Oggi la curva dei rendimenti è inclinata positivamente: il 10 anni paga 150 punti base più dei 2 anni. Al contrario quando a marzo 2000 Wall Street conseguì il suo massimo storico, la curva dei rendimenti USA era invertita: con il 2 anni che rendeva più del Treasury decennale. Una anomalia che correttamente segnalò l'ingresso in recessione di lì a breve.

Oggi, al contrario, l'economia mondiale è in espansione, con ben 20 stati su 38 - fra avanzati ed emergenti - che vantano un Composite Leading Indicator a febbraio superiore ai 100 punti.