L'aggiornamento di marzo del NYSE Margin Debt.

Delude i ribassisti il rilascio del Margin Debt di marzo.

L'indebitamento contratto dagli investitori per comprare a leva le azioni del NYSE, nel mese di marzo è cresciuta del 72% rispetto ad un anno fa.

Una proporzione considerevole, sebbene non decisamente superiore al +54% messo a segno nello stesso arco di tempo dall'indice S&P500.

Ne consegue una componente speculativa differenziale pari a 18 punti che, per quanto notevole, appare ben inferiore all'asticella del 50% che tipicamente anticipa i massimi primari di mercato: come quelli del 2000 e del 2007.

Di un consolidamento, persino di una correzione si può discutere. Ma, almeno da questa prospettiva, mancano i presupposti per un vero e proprio bear market.