Una spiegazione della sovraperformance di Wall Street.

Le società quotate negli Stati Uniti (fra NYSE e NASDAQ) erano 8400 sui picchi del 2000.

Sono scese ad un minimo di 5650 unità nel 2013, prima di risalire alle attuali 6300 circa.

Dal 1998 al 2019, il numero complessivo di società quotate negli Stati Uniti risulta pressoché immutato.

In particolare il buyback ha ridotto il numero delle azioni in circolazione, gonfiando artificiosamente il valore dell'indice (= valore di mercato, diviso azioni quotate).

Sempre dal 1998, lo S&P500 ha sovraperformato l'Eurostoxx50 di 80 punti percentuali.

Nel medesimo arco di tempo, le società quotate in Europa sono pressoché raddoppiate.

Si può argomentare che, se da un lato il buyback ha spiegato almeno parte della sovraperformance degli Stati Uniti ai danni dell'Europa; dall'altro la proliferazione di società quotate nel Vecchio Continente - in termini assoluti e relativi - fa dell'Eurostoxx l'indice del futuro.