I nostri guai sono iniziati nel 2008. Anzi, nel 2012.

Eppure nei primi dieci anni dell'era Euro ce la siamo giocata alla pari con tutti.
Dal 1999 a marzo 2008 in Italia il tenore di vita* è cresciuto di ben il 15%.
Sei mesi dopo il reddito pro-capite aveva ripiegato, ma eravamo ancora nel plotone: in linea con Francia e - udite udite - Stati Uniti.
Ci ha danneggiato la Grande Recessione del 2008-9, ma soprattutto l'incapacità di mettere in campo una progettualità che consentisse di ripartire al meglio.
Eravamo impreparati ad una recessione. Come se l'economia dovesse espandersi per sempre. Come se, che importa, tanto alla prossima contrazione si svaluta la moneta e tutto andrà per il meglio...
Dal 2009 al 2011 la perdita di benessere si manifesta in analoghe proporzioni in Spagna.
La differenza l'ha fatta la richiesta di assistenza finanziaria del 2012 da parte di Madrid. Dal 2012 inizia la terza stagione: tutte le altre nazioni, anche quelle mediterranee, vedono risalire il tenore di vita (in Spagna nel 2017 si superano i livelli del 2008).
Tutte, tranne l'Italia.
Inizia una dolorosa fase, che si prolunga fino a quest'anno: quando si ritorna in recessione.
E chissà come se ne uscirà.
Ma questa, è un'altra storia...