Che ghiotta opportunità, quella presentatasi alla fine di marzo...
Questa mattina sul Rapporto Giornaliero ci siamo soffermati sulla straordinaria performance recente del settore tecnologico americano, con lo S&P Info. Technology che ha inanellato una sequenza di otto settimane positive di fila.
Storicamente si contano una quindicina di precedenti in tutto, ed è estremamente utile conoscere cosa aspettarci in circostanze simili: per il settore in questione, per tutti gli altri settori, e per il mercato in generale.
Facevo poco fa però un'altra riflessione.
Pochi sanno che il Tech USA è un consolidato outperformer. Dal 1990 ad oggi, ogni anno il settore in questione mette a segno rispetto allo S&P500, una sovraperformance di quasi il 6% all'anno.
Due riflessioni però fanno la differenza.
La prima è che questo è un dato medio. Considerando il 95esimo ed il quinto percentile delle rilevazioni storiche, emerge una netta asimmetria: +32.4%, contro -16.2%. Esattamente Il doppio.
La seconda è che quando si manifestano questi drawdown, queste deviazioni rispetto allo standard, occorre essere pronti.
Pochi giorni dopo il minimo di fine di marzo, sul Rapporto Giornaliero abbiamo indicato proprio il Tech come settore da sovrappesare nei portafogli di investimento. Questo sulla base di una serie di considerazioni...
Ma fra le altre, sussisteva anche l'evidenza di una sottoperformance da inizio anno statisticamente estrema: roba da 2 deviazioni standard sotto la media.
Infatti da lì il confronto Tech/SPX sta risalendo, collocandosi ora nella metà superiore delle rilevazioni storiche.
Ma da questa prospettiva, si vede bene come statisticamente siamo tutt'altro che in posizione estrema. I prossimi mesi si preannunciano interessanti...