Ritorna la locomotiva economica di Berlino, mentre Parigi è in affanno.

Negli ultimi due anni la Germania è andata incontro ad uno shock macroeconomico probabilmente più impattante del rincaro delle fonti di energia generato dall'invasione dell'Ucraina ad opera di Putin a febbraio 2022. 

Il paradigma di crescita di Berlino dei lustri recenti poggiava su tre pilastri con il tempo sgretolatisi: manodopera abbondante e qualificata proveniente dall'Est Europa, che ha contribuito a calmierare le rivendicazioni sindacali; costo dell'energia a sua volta generosamente contenuto, e sbocco di beni capitali, strumentazione di precisione e auto (il fiore all'occhiello dell'Expor tedesco) verso la Cina.

A partire da metà di due anni fa questo modello di sviluppo è andato definitivamente in soffitta. Pechino ha smesso di essere un cliente, un partner commerciale, ed è divenuta un rivale, un minaccioso concorrente. Lo si desume bene dall'interscambio bilaterale: con le esportazioni cinesi verso la Germania che da giugno 2024 hanno svoltato radicalmente verso l'alto, raggiungendo nuovi massimi assoluti. E le importazioni cinesi dalla Germania che hanno continuato a contarsi.

Il disavanzo commerciale della Cina rispetto alla Germania, massiccio per anni, si è annullato, prima di cedere post ad un surplus di Pechino nei confronti di Berlino. Viviamo tempi interessanti...

Questo colpo poteva mandare al tappeto anche l'economia più robusta. Ed infatti la Germania ha sofferto per tutto il decennio corrente.
Ma la Germania quest'anno non è più l'ultima della classe. La "Malata d'Europa" è la Francia, con una contrazione (-0.15%) del PIL nella prima frazione del 2026. Spagna e Portogallo sono ancora le lepri dell'Eurozona, ma la Germania (+0.8%) fa meglio di Grecia e Italia. 

E nel Q3 si attendono sorprese da parte di quella che tuttora è la prima economia dell'Unione.
Lo conferma la dinamica del PMI manifatturiero: salito di 6.9 punti in Germania rispetto a dicembre 2025; di 4.5 punti nei Paesi Bassi, di 2.5 punti in Italia e di 1.4 punti in Spagna. Francia: -0.1 punti.
Come stia facendo la Germania a reagire, è materia su cui si confronteranno gli economisti nei prossimi mesi...