L'esame congiunto delle retribuzioni erogate in Italia e del PIL, rivela risultati sorprendenti.

LA BCE E L'EURO HANNO DANNEGGIATO I LAVORATORI?
 
Vediamo...
La figura mostra il rapporto fra retribuzioni lorde corrisposte ai lavoratori dipendenti e prodotto interno lordo.
In parole povere, della "torta" che è la ricchezza generata ogni anno da tutti i fattori della produzione (capitalisti e lavoratori per farla facile), la quota riconducibile ai dipendenti.
Cosa si vede? si vede che questa fetta si restringe nei primi due anni di euro, per decollare nei nove anni successivi: passando dal 36.9 al 40.4% del totale del PIL.
Se i lavoratori dipendenti sono stati danneggiati dall'euro, gli imprenditori lo sono stati molto più, se proprio la vogliamo porre in questi termini.
Difatti la crisi del 2007-2009, che falcidia i profitti di impresa, vede di riflesso salire la quota di prodotto interno lordo riconducibile ai lavoratori dipendenti.
La proporzione si riduce, fino alla fine del 2014: quando arriva il QE di Draghi, che fornisce nuovo stimolo al rapporto fra retribuzioni e prodotto interno lordo nominali: rapporto che ora sfiora il 40%.
Sicché, paradossalmente, l'euro, la crisi economica e finanziaria e le banche centrali, hanno aiutato e sostenuto i dipendenti, non il contrario.