Per certi versi, la peggiore borsa al mondo nell'era Trump 2.0

Dall'inaugurazione della seconda amministrazione Trump, poco più di un anno fa, la performance della borsa americana è risultata alquanto deludente. Pressoché tutti i listini azionari mondiali fanno da allora di gran lunga meglio.

Da inizio anno venti delle prime trenta borse al mondo per capitalizzazione, guadagnano più del 5%, in soli due mesi di contrattazioni; una su tre è già a doppia cifra. Lo S&P500 è mestamente 27esimo per saldo conseguito, ultimo di stretta misura degli indici dal saldo positivo da inizio anno nel G30.

In un contesto in cui la diversificazione geografica e settoriale sta pagando appieno, gli investitori si chiedono se il ritardo costantemente denunciato dai listini americani, sarà in ultima analisi recuperato, o se le borse a stelle e strisce stanno archiviando l'eccezionalismo dei passati tre lustri.

Viviamo tempi interessanti...