In Italia si destina a previdenza e assistenza il 20% del prodotto interno lordo

La spesa pubblica destinata a pensioni ordinarie, pensioni sociali, malattia, infortuni, disoccupazione, asili nidi, eccetera; è passata in dodici anni dal 264 a 349 miliardi.
Il 20% del PIL.
Non ci credo che 350 miliardi non bastano, ma 360 miliardi inclusivi del reddito di cittadinanza risolvono un problema scandaloso (non meno dello sperpero di denaro pubblico).
Tanto per capirci, nel 2007 la spesa per previdenza e assistenza era il 60% in più rispetto agli stipendi versati ai pubblici dipendenti.
Ora è esattamente il doppio: 349 contro 172 miliardi.
La spesa per interessi è scesa: da 76 a 64 miliardi.
La spesa sanitaria (che te lo dico a fare) è cresciuta ulteriormente: da 103 a 115 miliardi. Ma nessuno è disposto a giurare sull'efficienza del sistema sanitario nazionale.
Ma non si dica che lo Stato non sa risparmiare. Taglia eccome; negli investimenti: passati da un già esiguo valore del 2007 (51 miliardi) ai 37.6 miliardi dello scorso anno.
Chissà perché, però, la fantasia dei politici si scatena nel gonfiare ulteriormente la voce di spesa pubblica che assorbe la maggior parte delle risorse sanguinosamente prodotte ogni anno.