Il pessimismo supera i livelli raggiunti ad ottobre 2022 e a marzo 2020.

Gli investitori sono preda del panico, segnala adesso Citi.

Il Levkovich Index (ex Panic-Euphoria model), il più ampio e rappresentativo degli indicatori di sentiment, è precipitato la scorsa ottava a -27 punti.

Una lettura persino inferiore a quella registrata ad ottobre, quando lo S&P500 si collocava su livelli ben inferiori a quelli correnti: 3500 punti, contro i 3900 di ieri sera.

Secondo la banca americana, questa lettura è storicamente compatibile con una probabilità del 93% di conseguire ritorni positivi fra dodici mesi.

Il PEM si colloca in questo momento poco più di 1 deviazione standard sotto la media degli ultimi otto anni, ed è pertanto in un territorio che possiamo definire di "pessimismo consistente".

Letture simili sono state conseguite a marzo 2020 ed a dicembre 2018.