Il paradosso snocciolato dall'autorevole Financial Times.

Spregiudicata operazione di mirror climbing da parte del Financial Times, che ci spiega che il mercato azionario è salito vorticosamente nelle passate tre settimane, stante la difficoltà nel prezzare la grave incertezza prodotta dalla crisi nel Golfo Persico, dalla disinvoltura strategica dell'amministrazione Trump e dai vari fattori esogeni (selezionare a scelta fra la dislocazione prodotta dall'IA, la concentrazione di mercato, l'orientamento hawkish progressivamente assunto dalle banche centrali, il rischio di disancoraggio dell'inflazione e la minaccia per una matura ripresa economica) che contornano gli scambi quotidiani.

Sarebbe questo il motivo per cui il VIX non tiene il passo dell'indice dell'incertezza geopolitica. Corollario: se il VIX non schizza - anzi è tornato sotto i livelli pre-crisi - il mercato non crolla. Tutt'al più, consolida.

Anni e anni a persuaderci che i mercati odiano l'incertezza. E adesso apprendiamo un nuovo paradigma: salgono perché c'è incertezza.