Perché i nuovi massimi qui sono una non-notizia.

Il Margin Debt, vale a dire il volume di prestiti contratto dagli investitori con i propri broker per potere comprare sul mercato azioni a leva; è da anni al centro delle discussioni.

Il MD cresce quando il mercato si espande, e si contrae quando il mercato declina. Il punto è stabilire in che misura il MD cresca più delle quotazioni azionarie: è quello il confine vigente fra speculazione e bolla.

Nei dodici mesi che precedettero il massimo di ottobre 2007, il MD crebbe in un anno del 50% in più rispetto alla crescita dello S&P500.

Nel 2000, idem.

Oggi, no.

Ma il punto è un altro.

Come tutti sanno un MD elevato è informazione irrilevante, se a crescere sono anche i prezzi.

Tanto vale aspettare che il MD smetta di salire e fletta verso il basso: circostanza che potrà manifestarsi subito, fra un mese; o fra un anno. Chi lo sa.

In effetti una strategia sensata suggerirebbe di ridurre l'esposizione in borsa solamente quando il MD scende sotto la sua media annuale.

Semplice, ma efficace.

Perché nessuno ci ha pensato prima?