Nuovi massimi storici, mentre prosegue il rimescolamento nelle Mag7.
Lo S&P500 ha archiviato il mese di aprile con un sontuoso guadagno del 10%, che galvanizza e gratifica gli investitori che non si sono lasciati persuadere dalla narrazione tossica fornita dai media finanziari e dai social affollati dai dilettanti della finanza.
Buona parte del merito della performance delle ultime cinque settimane è riconducibile ad Alphabet (GOOG), salita del 34% ad aprile dopo la millimetrica sollecitazione a fine marzo della popolare media mobile a 200 giorni; e del 10% soltanto ieri, dopo la diffusione della spettacolare trimestrale del primo trimestre.
GOOG continua a guadagnare posizioni relative. Fra gli hyperscaler il peso ha raggiunto il 37.2% della capitalizzazione complessiva, da meno del 20% soltanto lo scorso autunno.
Fra le Magnifiche Sette Alphabet insidia ora la seconda posizione finora saldamente detenuta da Apple, entrambe collocandosi a ridosso dei 4 trilioni di dollari di capitalizzazione. Indisturbata per ora la leadership di Nvidia, mentre nelle posizioni di rincalzo si riduce il divario fra una Microsoft in affanno, ed una Amazon in grande spolvero. Attardate Tesla e Meta, scavalcate nel ranking per capitalizzazione da Broadcom, mentre Wal-Mart e Berkshire Hathaway chiudono l'elenco delle dieci società trilionarie.