Nel resto del mondo, performance azionarie invece confortanti.
Nella misura in cui gli elettori sono prima di tutto investitori, negli Stati Uniti i motivi di recriminazione nei confronti dell'amministrazione Trump sono fondati: nessuno ha fatto peggio di Wall Street dall'inaugurazione presidenziale.
Tranne sporadiche eccezioni, lo S&P500 ha costantemente sottoperformato gli altri indici azionari mondiali dal 20 gennaio dello scorso anno a ieri sera. A parti invertite, l'attuale inquilino della Casa Bianca avrebbe pesantemente attaccato l'amministrazione Biden.
Nel complesso tutte altre le borse mondiali hanno fatto da bene a ottimamente, ancor prima di considerare i dividendi. Trump sarà inviso alla maggioranza degli americani, ma nel resto del globo gode di un tasso di approvazione invidiabile. Dovrebbe proporsi come presidente in altre sedi, al di là di Venezuela e Iran...