In un anno è stato perduto il 2.6% di output manifatturiero. Per ritrovare una caduta simile bisogna ritornare alla fine del 2011.

D'accordo, che nel Q3 l'economia italiana si è contratta lo sappiamo già: ce l'ha detto l'ISTAT.

Che il PIL al netto dell'inflazione si contrarrà anche nel quarto trimestre lo sappiamo pure: non c'é bisogno che l'Istituto di Statistica lo certifichi ufficialmente, fra una ventina di giorni.

Ma che la produzione industriale sia crollata in un anno del 2.6%, a novembre, è uno shock persino per chi come noi denuncia il crollo degli indici di fiducia dalla scorsa primavera in avanti. Le aspettative (soft data) anticipano puntualmente i dati reali (hard data), purtroppo.

Questa recessione sarà particolarmente dolorosa. Venendo da un'espansione abbandonata a giugno, l'attività manifatturiera fa registrare una contrazione conseguita l'ultima volta ad ottobre 2011. Poche settimane dopo, le dimissioni del governo Berlusconi. Pochi mesi dopo, il Whatever it takes. Oggi, il Whoever it cares.