Crolla la percentuale di gestori pessimisti sul mercato.

Adesso i gestori cambiano idea...

Stando al sondaggio mensile (FMS) condotto da Bank of America, la proporzione di money manager globali che ritiene il mercato azionario americano sopravvalutato, si è contratta ai livelli più contenuti degli ultimi sette anni.

Bisogna risalire infatti al 2019, prima del CoViD, per ritrovare un analogo consenso.

Legittime le perplessità di un osservatore imparziale. Lo S&P500 si è spinto ieri sopra i 7.000 punti, ma in molti meno argomentano di bolla speculativa pronta ad esplodere. Un mezzo e mezzo fa su livelli più contenuti, tutti prefiguravano una apocalisse finanziaria incombente.

Dice: ma nel frattempo gli utili aziendali sono cresciuti. E ci può anche stare.

Ma di quanto mai saranno cresciuti in sei settimane per ribaltare quasi una diffusa convinzione? o meglio, una patologica narrazione?

Sembra il tentativo tutto italico di rovesciare le frittate, o le giacchette, una volta presentatasi l'occasione propizia.

Insomma, come disse quel tale: contrordine, compagni!