Un interessante studio proposto da JP Morgan.

Comprare azioni quando l'indice è sui massimi storici, è da pirla?

Premesso che, dopo oltre sedici mesi di bull market, ci si meraviglierebbe se un qualche investitore non fosse correntemente investito in azioni, oltretutto dopo i forti segnali di acquisto scattato ad ottobre dello scorso anno; l'evidenza storica suggerisce diversamente.

Rispetto alla probabilità di conseguire una plusvalenza comprando azioni in qualsiasi momento, l'investitore che entrasse sullo S&P500 nel momento del raggiungimento di un nuovo massimo storico - pensiamo allo "sfigato" ieri sera risucchiato a 5.000,40 punti di indice - avrebbe MAGGIORI probabilità di successo rispetto ad un investitore medio.

E questo è tanto più vero quanto più aumenta l'holding period: dopo tre anni dall'acquisto scellerato, la performance media sale a +50.4%, calcola JP Morgan. Oltre 11 punti percentuali in più rispetto al saldo medio storico su base triennale.

Insomma: nuovi massimi chiamano nuovi massimi, e quest'anno il conteggio è ancora fermo a 9. Nel 2021 furono 70 gli ATH.