Se i tassi a 10 anni dovessero salire oltre il 4%, molte banche sarebbero tecnicamente insolventi: il capitale liberamente disponibile sarebbe inferiore all'ammontare corrente dei NPL.

Soltanto nel secondo trimestre, le banche italiane hanno perso in media 1/3 di punto percentuale di "capitale" (CET1).
Senza considerare le turbolenze del passato terzo trimestre e il crollo della settimana passata dei titoli di Stato, di cui sono state in questi mesi attive compratrici.
Di questo passo i casi sono due:
1) le banche sono talmente a sconto che qualcuno dall'estero le comprerà. Che farà il governo? metterà le barriere e le nazionalizzerà una ad una? con quali soldi? a deficit come fatto per finanziare le promesse elettorali? ma se le banche non comprano più i titoli di Stato, chi finanzia il deficit aumentato per salvare le banche minacciate dall'aumento del deficit?
2) se i tassi a 10 anni dovessero salire oltre il 4%, molte banche sarebbero tecnicamente insolventi: il capitale liberamente disponibile sarebbe inferiore all'ammontare corrente dei NPL.
A quel punto gli attuali azionisti dovrebbero procedere a massicce ricapitalizzazioni, o passare la mano. Per evitare una crisi bancaria, il governo dovrebbe nazionalizzare le banche, provvedendo a massicce ricapitalizzazioni. Con quali soldi? vedasi punto 1).