L'amara (ma nota) verità sull'impatto sulle borse del Quantitative Easing.
Dopo tanti anni in cui sedicenti esperti hanno dissuaso i poveri investitori dal comprare azioni perché «il Quantitative Easing farà esplodere l'inflazione, costringendo le banche centrali ad aumentare i tassi, facendo deragliare l'economia e crollare le borse»; e non pochi anni in cui è stato detto pressappoco lo stesso con riferimento alla manovra opposta di smantellamento del bilancio dell'istituto di emissione americano.
Emerge ora l'amara verità: «non sussiste alcuna relazione misurabile fra il bilancio delle banche centrali e le attività finanziarie, a prescindere dalla considerazione esclusiva della Federal Reserve, ovvero da un approccio globale. Il QE può aver rivestito un'impatto nella psicologia degli investitori, specialmente in tempi di crisi, ma non c'è evidenza alcuna che abbia distorto sistematicamente (le quotazioni de)i mercati finanziari».
Investitori, tenetevi alla larga dagli esperti mainstream.