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22 Luglio 2018

IL BLOG DI GAETANO EVANGELISTA
contiene tutte le risposte alle domande pervenute quotidianamente in redazione da parte degli abbonati, su temi discussi nel Rapporto Giornaliero, o su temi che non trovano adeguata copertura nella reportistica. Le risposte sono ampiamente dettagliate e documentate, e rappresentano un vitale completamento della copertura analitica attuata con il Rapporto giornaliero.
L'accesso alle risposte è riservato agli abbonati.


Domande del mese: GENNAIO 2015
30/01/2015     Euro/Franco
Volevo chiederle un aggionamento sul franco svizzero a dicembre avevo preso una buona posizione, era nell aria e mi e andata bene, pero' volevo una Sua opinione lei cosa vede su questo cambio ? recentemente aveva mostrato un grafico dove il franco sembra diretto sui minimi a 0.90 ma a questo punto lei cosa consiglierebbe ? come rimbalzo potrebbe andare ancora a 1.10? 
 
30/01/2015     RCS, Espresso e Saipem
Cosa ne pensa delle prospettive del settore dei media, in particolare di RCS e del Gruppo Espresso? Inoltre, dove potrebbe arrestare la caduta Saipem? 
 
30/01/2015     TOY e barometro gennaio sul mercato italiano
Il FtseMib, a differenza di WS chiuderà il mese di gen col segno +. Inoltre, prendendo spunto dal “TOY” di cui a pag. 131-132 dell’Outlook vedo che, sempre a differenza degli Usa, ha chiuso il periodo del setup citato con un rialzo superiore al 4%. Le chiedo pertanto qual è stato il seguito per il ns mercato quando si sono verificate entrambe le condizioni positive (mi sembra particolarmente interessante il setup del “TOY” poiché abbraccia un periodo con più alta correlazione col resto dell’anno ed anche perchè la % di rialzo è significativa...). 
 
30/01/2015     Titoli
Cosa ne pensa di STM?  
 
30/01/2015     Inflazione, Banca d'Italia, tassi
Mi spiace che lei leghi l'inflazione galoppante degli anni 70 con la dipendenza della Banca d'Italia al Tesoro, fattore esistente anche durante le decadi precedenti caratterizzati da bassa inflazione.
L'inflazione degli anni 50 e 60 ed i tassi si sono mantenuti bassi anche se il Tesoro "cattivo" aveva il controllo della Banca d'Italia ma poi cosa è successo negli anni 70? E' successo che il prezzo del petrolio si è moltiplicato per 5 volte.
Oggi tutti i disinformatori professionisti terrorizzano la gente dicendo che fuori dall'euro avremmo un inflazione a due cifre perché il prezzo del petrolio ci costerebbe circa un 10 - 15% in più ahahah....ma allora il prezzo del petrolio è aumentato del 400% .....non è normale che l'inflazione sia effettivamente salita al 25%!!
Tra l'altro, aggiungerei che quell'inflazione non era cattiva, perché grazie proprio al fatto che la Banca d'Italia acquistava i titoli di stato rimasti invenduti sul mercato, i tassi di interesse reali furono per lo più negativi in quegli anni e quindi propulsivi per l'attività economica che nonostante tutto andò molto bene.
Altra considerazione è che l'alta inflazione non intaccò nemmeno i redditi che in termini reali salirono a livello assoluto (ogni anno lo stipendio saliva in termini di potere d'acquisto) e come quota sui redditi complessivi (aumentava la quota di pil che andava ai lavoratori invece che al capitale) negli anni 70 e purtroppo fu l'ultima decade in cui salirono perché da lì in poi grazie anche a questa magnificata separazione della Banca d'Italia dal Tesoro le cose andarono diversamente, ma questo è un altro argomento.
Infine, vorrei sottolineare che oggi, gli economisti (quei pochi) che studiano i fenomeni sulla base dei dati sono unanimi nel dire che la moneta e l'inflazione non sono due fenomeni strettamente correlati nel senso che la prima determina la seconda anche perché la moneta è endogena e cioé dipende dal sistema economico e non dalla sola decisione delle banche centrali che difatti hanno il controllo soltanto sul 10% dell'aggregato complessivo.
Concludo infine dicendo che la disinflazione degli anni 80 avvenne per una decisione forte degli Usa che alzarono pesantemente i tassi, seguiti da tutti gli altri paesi europei, provocando recessione e rialzo della disoccupazione unitamente al ribasso importante del prezzo del petrolio che scese a livelli molto più vicini ai primi anni 70. 
 
30/01/2015     Mercati e QE, futuro Italia ed Europa
Volevo un chiarimento su alcune osservazioni del RG di ieri (o l'altro ieri) e di oggi. Per primo si affermava che siamo in una fase di accumulazione foriera di ulteriori allunghi fino ad un massimo di circa 21500 punti nel migliore dei casi (visione da lei confermata anche a seguito di una email inviatale)
Allo stesso tempo si prospettava però un possibile mini storno fino intorno ai 19800/20000 punti indice ftsemib per , diciamo così, ricaricare le pile e propedeutica a nuovi allunghi verso gli obbiettivi ipotizzati poc'anzi.
Infine oggi i dati del nuovo Rg che presenta un greed index intorno ai 157 punti , un td sequential set up che prevede un ribasso ed un put / call ratio abbastanza elevato oltre ad altri indicatori di inversione.

Stamane il listino dopo un primo storno di circa l' 1% ha recuperato le perdite azzerandole anche se ovviamente la giornata non è finita ....

Alcuni (molti) operatori pensano invece, che ogni storno con il QE e la BCE alle spalle, ogni piccola diminuzione dei prezzi per il listino nel suo complesso ghiotta occasione d'acquisto (danno molto per scontato ,tra le righe, che col QE non vedremo più per un po' di tempoi prezzi degli ultimi storni importanti, è d'accordo ?).

Cosa ne pensa pertanto nel complessivo degli sviluppi delle prox settimane e se comunque è dell'idea che magari non oggi ma da lunedì si potrebbe incominciare a scendere un po' anche per le preoccupazioni su Grecia.


Inoltre divagando ma stando sempre sul fattore economico / politico Greco che potrebbe condizionare i listini , cosa ne pensa di quanto sotto descritto? che idea si è fatto?:

Non pensa che dopo aver speso molte parole nel senso del "basta sacrifici" , Tsipras sia così propenso ad accettare supinamente come dicono molti analisti , magari pur con qualche concessione dell'Europa, i voleri della Troika rendendo vane le speranze che molti Greci e sicuramente molti Europei hanno ? ...mentre forse questa veramente l'occasione per convincere che la situazione lavorativa ed economica (anche in Italia , come in molti altri paesi europei ) non è/sarà sostenibile ancora a lungo senza epocali cambiamenti (esempio condivisione totale o quasi del rischio default/debito)?

Senza voler entrare in nessuna polemica politica che non mi appartiene ma basandoci sui fatti da semplice osservatore , il ns buon Renzi mi pare che sia un gran affabulatore ma più di molto non fa a parte qualche decreto d'urgenza sulle banche popolari, piuttosto che il job act (pensi che agli imprenditori non basta nemmeno ...ieri a me hanno proposto di aprire partita iva perché il nuovo contratto a tempo indeterminato non sembrerebbe ancora abbastanza appetibile, io lavoro come freelance in qualità site /project manager per lavori di impiantistica in Italia ed all'estero ! questo la dice lunga su quanto stiamo parlando di aria fritta ....o si crea veramente il lavoro o si parla di dettagli ...non saranno certo le poche migliaia di posti che ,forse, il job act potrà creare , (ne dubito!), che ci porteranno fuori dalle secche ...)
Qui ci vorrebbe una terapia d'urto ... insomma o paghiamo il debito o non lo paghiamo da qui non si scappa ..... forse l'unica soluzione è pagare una parte del debito (ovviamente non tutto) diciamo per tornare sotto al 100 % e pagarlo a seconda delle possibilità economiche di ognuno di noi.
Gli interessi sul debito ci stanno strangolando (80/85 miliardi di euro all'anno che non riusciremo MAI a pagare), non è tanto il debito stesso (pur importante come mole) .
Ovviamente dovremmo subito dopo abbattere gli sprechi , la corruzione ed il malaffare che in Italia è di eccezionale "profilo" e si potrebbero così liberare risorse per diminuire considerevolmente le tasse sul lavoro ed investire in infrastrutture ed efficienza ...innescando un circolo virtuoso.
Insomma morire così di stillicidio giornaliero mi sembra una grande stupidità o affrontiamo di petto la situazione o moriamo lentamente questo è matematico.
Se non fosse per il risparmio accumulato dai ns nonni /genitori saremmo già come la Grecia da mo'....
D'altronde se la ricchezza degli Italiani è circa 8500 milardi di euro e abbiamo un debito di 2100 ....evidentemente abbiamo trasferito tutto sulla ricchezza privata dimenticandoci del debito che è di tutti noi in misura percentuale ai ns beni ! Dobbiamo rientrare della parte di evaso del passato una volta per tutte ...direi non ci sono altre soluzioni ...altrimenti mi conceda la battuta , ci dovremmo accontentare, per chi è capace ed efficace , di qualche soldino guadagnato in borsa !!! speriamo almeno quelli per il momento vista la qualità della ns classe dirigente! 
 
30/01/2015     Natural Gas
Volevo tornare sul Natural Gas, ho delle posizioni accumulate nei mesi passati con idea di sfruttare la stagionalità e le accumulazioni dei commercial ma sono in perdita. La stagionalità sta terminando e noto che il supporto in area 2,8/2,9 sta reggendo da alcune settimane ma sempre con più fatica. Mi consiglia di liquidare tutto in considerazione che una rottura al ribasso non avrebbe ostacoli fino ai 2? Oppure di acquistare una ulteriore quota oggi su questi livelli puntando sulla ripresa delle quotazioni del petrolio nel primo quadrimestre? 
 
29/01/2015     ArcelorMittal
LE SCRIVO PERCHE’ SONO INTERESSATO AD ACQUISTARE UN CERTIFICATO CHE HA PER SOTTOSTANTE 6 TITOLI AZIONARI :1)INTESA SANPAOLO , 2)AXA ,3)PHILIPS ,4)DAIMLER ,5)CARREFUR ,6)ARCELORMITTAL.
SONO INTERESSATO PERCHE’ ATTUALMENTE IL CERTIFICATO HA AVUTO UN CALO DEL 52% PER IL FORTE RIBASSO DEL TITOLO ARCELEROLMITTAL. CHE DAL GG DELL’EMISSIONE LA SUA QUOTAZIONE E’ PASSATA da 23,1759 a 8,536 =-63,32%
LE VOLEVO CHIEDERE COSA NE PENSA DI QUESTO TITOLO .
PS= SE LA QUOTAZIONE DEL TITOLO ARCELORMITTAL TORNASSE ALMENO A 13,9 IL CERTIFICATO IL 31/05/2017 PAGHEREBBE 1000 OGGI QUOTA INTORNO AI 489. 
 

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