Questa sezione contiene tutte le risposte alle domande pervenute quotidianamente in redazione da parte degli abbonati, su temi discussi nel Rapporto Giornaliero, o su temi che non trovano adeguata copertura nella reportistica.

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Nei giorni scorsi ha indicato un livello del WTI intorno a quota 70$ "in tempi abbastanza brevi", salvo qualche fisiologico rimbalzo nei prossimi giorni. Possiamo ipotizzare fine luglio/inizio agosto come termine per il raggiungimento di questo obiettivo? Leggi la risposta...
Ultimamente il bene rifugio per eccellenza sembra aver perso questa caratteristica, manifestando nelle fasi di risk off causate da un petrolio in ascesa, un andamento diametralmente opposto.
Come spiegare il fenomeno e quali implicazioni per i portafogli? Leggi la risposta...
Nell’ipotesi di una ripresa dei mercati nei prossimi mesi e considerando la curva dei futures sul petrolio, puo’ essere sensato aprire posizioni short sul petrolio? Quale potrebbe essere un livello ottimale di entrata? Sul WTI o sul Brent? Leggi la risposta...
Tempo fa ricordò come statisticamente, affinché l'aumento del costo del petrolio determinasse una recessione, si deve verificare un raddoppio delle quotazioni nell'arco di 12 mesi.
Poiché dai 55 dollari siamo ora a 110 e ci sono tutte le premesse per arrivare a 120/150 dollari, ci sono ora le condizioni per dire che stiamo andando incontro a una recensione certa?
Oppure il raddoppio del prezzo dovuto alla guerra lascia aperta una possibilità di non recessione? Leggi la risposta...
Buongiorno dottore e cari auguri per una Pasqua serena (per nostra fortuna le borse saranno chiuse!),

facendo seguito alla risposta di questa mail fornita ad un lettore, nell’RG odierno (2-4-26) a pagina 5 figura 6 faceva notare che il mercato potrebbe risultare positivo per i prossimi 6 mesi, che cozzerebbe con quanto affermato al lettore e sino ad ora, dove comunque prevede-va negatività da maggio sino all’autunno inoltrato

questa situazione fa una certa differenza fra uscire a maggio (se i mercati salissero per altri 4 mesi) e rimanerci investiti per i nostri clienti

Cosa dobbiamo attendere per avere un responso definitivo?

Non so se vedo confusione in generale o sono solo io confuso sul da farsi leggendo i suoi report e le risposte ai lettori.

Inoltre sono a chiederle come potrebbero reagire i mercati a eventuale invasione “mirata” da terra da parte americana, non penso che Trump sposti altri militari e navi nella zona solo per una questione muscolare, ma che voglia probabilmente prendere tempo per un attacco su terra con le truppe, magari cercando di prendere possesso dell’isola di Kharg o dello stretto di hormuz

La ringrazio per la futura risposta e colgo l’occasione per rinnovarle i miei più sinceri auguri di buona Pasqua. Leggi la risposta...
Buongiorno, nei rapporti di gennaio febbraio tra gli indicatori più affidabili nel tempo si parlava del nyse adline che spesso anticipa massimi di mercato creando perlomeno delle divergenze e del ciclo Oecd che tende ad anticipare di qualche mese i top di ciclo, quindi saremo un po in anticipo sui tempi medi di un top comunque sostanzialmente atteso ad un certo punto nel 2026; visto la correlazione tra petrolio e risk on-off, Le chiederei un aggiornamento al modello CrudeOil proposto in rg 9 marzo 2026, grazie. Leggi la risposta...
Mi perdoni il conto del contadino pur non sminuendo affatto la situazione creatasi con il conflitto in essere le stime di consumo giornaliero di petrolio nel mondo mi sembra siano stimate a circa 100 milioni di barili, ora dallo stretto di hormuz viene detto che ne passa il 20pct leggo sabato che l Arabia saudita attraverso il porto di Yanbou sta pompando circa 7 milioni di barili giornalieri quindi se i conti sono corretti al giorno mancherebbero 13 milioni di barili il 13pct......lo shock che la crisi energetica del 1973 ha prodotto mi sembra sia stata completamente diversa o sbaglio.... Leggi la risposta...
Come sempre complimenti per la qualità e la profondità dell'analisi presentata nel Rapporto Giornaliero.
In particolare, ho trovato estremamente interessante la lettura delle dinamiche del WTI e delle implicazioni storiche legate a fiammate superiori alle 3 deviazioni standard (evento verificato soltanto nove volte dal 1986).

Alla luce di quanto esposto, e considerando anche altre analisi secondo cui una quotazione del WTI stabilmente superiore ai 100 dollari potrebbe riattivare pressioni inflazionistiche tali da aumentare il rischio recessivo, Le chiederei quali siano, a Suo giudizio, i livelli critici del WTI da monitorare e soprattutto per quanto tempo il greggio dovrebbe mantenersi sopra tali soglie affinché si generino effetti macroeconomici rilevanti.

Inoltre, quali fattori dei fattori esogeni che Lei monitora ritiene più determinanti nel trasformare un semplice shock energetico in un rischio recessivo?
Mi riferisco in particolare a:

• persistenza delle tensioni geopolitiche e rischio di supply shock prolungato;
• elasticità della domanda globale ai prezzi attuali;
• reazione della Federal Reserve in caso di riaccensione del CPI, come suggerito dal modello che proietta un ritorno verso il 3%;
• eventuali effetti di secondo livello su salari, margini corporate ee consumi;

Quindi quale combinazione di questi fattori potrebbe trasformare l'attuale shock energetico in un rischio concreto di recessione? Leggi la risposta...
Ringraziandola per il consueto lavoro le volevo chiedere un aggiornamento dei modelli previsionali su Microsoft e Apple — anche alle luce delle ultime giornate più rosse che rosee.

Mentre per Meta in una risposta di settimana scorsa ha dato un'indicazione sul prezzo che dovrebbe scendere a 500 implicando un -20% circa dai livelli attuali: potrebbe elaborare di più?

Su BABA tempo fa aveva detto che non valeva forse ancora la pena se non con una piccola posizione: è sempre della stessa idea?

Se non ricordo male aveva indicato la soglia di 140 per il petrolio come effettivamente problematica, quella di 100 sarebbe quindi più psicologica che altro? Visto che prima delle notizia di utilizzare parte delle riserve strategiche del G7 eravamo a 115 vede i 140 come target di breve? Con quali conseguenze? Leggi la risposta...
Penso che il problema principale oggi dei mercati sia il forte rialzo del petrolio che potrebbe creare un problema grosso di inflazione e conseguente rialzo dei tassi e rallentamento economico se non vera e propria recessione
Non sono sicuramente un politologo o uno che si occupa di geopolitica, ma l'idea è che non si tratti del Venezuela, e quindi possa essere ben più lunga, una sorta di nuova Afghanistan!!!
Quindi la domanda è….l ei cosa ne pensa..?!
Può essere che tutta la discesa prevista per il periodo estivo possa essere anticipata al periodo primaverile con forte correzione…?
Almeno della stessa entità dei dazi. Imposti nel 2025…?
Prima di intraprendere la risalita prevista per l'autunno…?! Magari ad inizio estate..?!
Una sorta di receessione lampo…(per essere ottimisti)
C'é chi ipotizzza il petrolio a 150$ e alcuni anche a 200$ Leggi la risposta...