Sono sei anni che gli investitori vengono bersagliati da tutte le possibili notizie atte a scoraggiamento, e per strada molti potenziali milionari hanno desistito. Il mercato azionario è fatto per scoraggiare la maggior parte degli investitori. Continua...
La stagione delle trimestrali prosegue a gonfie vele: quando hanno riportato poco più di 700 compagnie, ben il 78% ha battuto le stime esigenti di profitto della vigilia, e il 74% ha superato le previsioni di ricavo. Impressionante la guidance. Continua...
Non c’era motivo per deprimersi per i ridimensionamenti dei giorni passati, non c’è motivo per esaltarsi per il rimbalzo di ieri. Dopo la chiusura della finestra stagionale favorevole, i mercati azionari sono entrati in modalità consolidamento. Continua...
Il mercato ha salutato con favore il CPI. I rendimenti dei bond sono tornati a puntare verso il basso, persuasi dalla prospettiva più attenuata di interventi sul costo ufficiale del denaro, mentre Wall Street è salita ad un passo da nuovi massimi storici.
La lettura dell’inflazione americana nel mese di giugno, sorprendentemente inferiore alle aspettative, placa gli strali della porzione hawkish del FOMC, con i governatori Waller e Goldsbee che non conseguono quel rimbalzo ulteriore che avrebbe giustificato la richiesta di aumento dei tassi ufficiali già a partire dalle riunione di fine mese. La caduta delle quotazioni delle fonti di energia giustifica il calo del CPI più marcato dal 2020. E se è vero che il petrolio nelle ultime sedute ha rialzato la testa, è altrettanto vero che si tratta di un rimbalzo al momento riconducibile nell’alveo dell’ordinaria amministrazione, come commentiamo nel Rapporto Giornaliero di oggi.
Il mercato ha ovviamente salutato con favore il dato macro. I rendimenti dei bond sono tornati a puntare verso il basso, persuasi dalla prospettiva più attenuata di interventi sul costo ufficiale del denaro, mentre Wall Street è salita ad un passo dal conseguimento di nuovi massimi storici, mancanti da inizio giugno. La Advance-Decline Line, che misura lo stato di salute del listino, è salita ad un nuovo massimo assoluto, anticipando un analogo comportamento da parte dello S&P500, e certificando l’ampiezza del rialzo in corso.
Se infatti la tecnologia ha rialzato la testa, con SK Hynix in grande spolvero, la seduta è stata contraddistinta dagli strappi verso l’alto dei finanziari, con Goldman Sachs in guadagno del 9%, e con le grandi banche di Wall Street che hanno rilasciato trimestrali favorevolmente accolte. Il Cyclical Value continua a farsi apprezzare, pur nonostante il rimbalzo del greggio: che a sua volta rivitalizza settori rimasti di recente attardati: le compagnie di raffinazione, ben rappresentate dall’ETF “CRAK”, sono salite ieri ad un nuovo massimo storico.
Bisogna riconoscere che il mercato azionario ha comunque sviluppato una certa resilienza al fattore energetico. Lo si scorge in modo particolare per i listini più sensibili al costo dei combustibili, come lo Stoxx600: in vistoso guadagno dalla fine di aprile, malgrado il gas naturale abbia puntato verso l’alto, riportandosi sopra i 50 euro per MW/h. Una divergenza evidente, a fronte della perentoria correlazione inversa registrata dall’inizio dell’anno.